SE CHI CI COMANDA SI DECIDESSERO…….

IN  VERO   E  PURISSIMO  TORINESE  ,  SE  C’E’  ANCORA   QUALCUNO

CHE  RICORDA  ????

 

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LUCIANA

 

OVVERO

 

rossellina1274@gmail.com

 

accetto  volentierissimo   del.le  normali   mail  !!!!

 

 

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LA PUNTUALITA’ E’ COSA ASSAI RARA

QUANTO  TEMPO SI  DEVE  ASPETTARE  PER OTTENERE  RISPOSTE DALLE  COSI  DETTE MAIL  PRIVATE    ???FORSE  PERCHE’   IO     APPENA  MI  SCRIVO  RISPONDO BENE  E SUBITO

 

NON E’   QUESTIONE  DI  TEMPO  ——  E’ SOLO    QUESTIONE  DI  GRANDISSIMA EDUCAZIONE————–SE SI  VUOLE  IL TEMPO .  LO SI  TROVA ………….

 

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GIUSTO  ????

 

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A  VOI   MEDITARE  ………………….  ||||||||||||||||

 

 

 

Giuseppe Antonio Ellena, un grande violinista…mio nonno!!!

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Giuseppe Antonio Ellena, vercellese, nacque nel Novembre 1868. Non vedente dalla nascita ma con una grande propensione per la musica, fu affidato ancora fanciullo all’Istituto dei Ciechi di Torino, dove sotto la guida di Giovanetti divenne un abilissimo violinista, organista e compositore. Tra performances strepitose alla presenza dei Reali d’Italia e pubblicazione di diverse sue opere in quel di Torino, lo troviamo anche titolare alla consolle dell’organo della chiesa di San Gregorio di Milano. Si spegne nel Maggio 1943 a Torino. Se come interprete al violino il virtuosismo che sfoggiava era eclatante, nelle sue composizioni esso è accuratamente messo da parte per proporci un discorso musicale di ispirazione fortemente tardoromantica ma scevro dal lirismo d’effetto assai di moda in quel periodo; la sua scrittura violinistica è melodicamente ardita ma sempre di un’espressività profonda ed assai meditata mentre le sue composizioni per organo (ed armonio) sono improntate ad uno spiccato cecilianesimo che nella semplicità formale racchiude una ricerca armonica di ottimo spessore ed una musicalità che spazia ampiamente anche all’esterno della musica religiosa.

Ellena discoNel disco sono presenti entrambi questi aspetti. Le composizioni per solo armonium sono molto significative dell’aspetto “ceciliano” di Ellena; se nei “12 piccoli Interludi” possiamo scorgere già ben sottolineati i principi specifici della musica ceciliana, con la sua sintesi formale e musicale che coglie anche in composizioni di durata minimale (questi brani hanno una durata che varia dai venti secondi al minuto) le essenze di quello spirito che caratterizzò il passaggio dalle forme “operistiche” ad un tipo di musica “dedicata” esclusivamente ad un utilizzo liturgico in cui i richiami al grande passato, con un forte richiamo al contrappunto classico, erano ben evidenti e segnavano, per così dire, la strada maestra per un nuovo percorso che si riappropriasse delle finalità proprie di una musica ad esclusivo servizio della liturgia, ne “La Santa Messa”, raccolta dei cinque canonici brani da utilizzarsi durante le celebrazioni eucaristiche (Preludio, Offertorio, Elevazione, Comunione e Finale) troviamo questi principi elaborati in modo molto più ampio ed approfondito, con evidenti richiami alle melodie gregoriane a cui si contrappone il lirismo proprio del postromanticismo italiano;  714OrQktIAL._SL1421_
i risultati di questo procedimento sono veramente interessanti e fanno di questi cinque brani altrettante splendide piccole perle musicali che ci portano letteralmente a respirare le atmosfere che pervadevano ed ispiravano la musica di un periodo ancora assai vicino a noi ma di cui si sono da tempo perse le tracce. I due brani (Postludium e Reverie) tratti da “L’Arpa Davidica”, anch’essi per solo armonium, ci presentano invece un ulteriore aspetto di questo compositore; in questi brani è presente una componente descrittiva ed evocativa che li inquadra perfettamente in un panorama musicale di amplissimo respiro in cui l’autore spazia assai liberamente coniugando ispirazione, ampia musicalità, raffinata ricerca armonica e spiccato lirismo con una costruzione formale impeccabilmente postromantica che li inquadrano perfettamente in un’epoca musicale ricchissima e del tutto particolare. Ma è nei “Sei Pezzi religiosi per violino ed armonium” che possiamo apprezzare nella sua completezza la splendida vena musicale di questo musicista; sicuramente in questi brani Ellena, che -ricordiamo- era uno splendido violinista, riesce ad esprimere il massimo, coniugando le sonorità dei due strumenti di cui era virtuoso in una raccolta di rara bellezza e di profonda ispirazione in cui il violino “canta” splendide linee melodiche di struggente intensità mentre l’armonium lo accompagna e lo sostiene, ora con tappeti armonici di squisita delicatezza ora dialogando con lui in un’alternanza di delicate atmosfere che ci fanno apprezzare quanto questi due strumenti si completino a vicenda e quanto le capacità espressive dell’armonium (non per nulla, in francese questo strumento veniva chiamato anche “l’orgue expressif”) lo rendano molto più adatto a questa musica rispetto all’organo. Indubbiamente è in questi brani (che non per nulla sono anche quelli di maggiore durata e sviluppo) che si può cogliere l’autentica statura di questo compositore, che si rivela una interessantissima e gradevolissima sorpresa.
In questo disco il duo composto da Andrea Toschi e Roberto Noferini prosegue ed approfondisce il discorso musicale iniziato qualche tempo fa con il precedente disco (anch’esso recensito in queste pagine) dedicato a musiche di autori romantici italiani e, sinceramente, la loro capacità di entrare profondamente nello spirito di queste musiche li candida fortemente ad occupare un posto di assoluta preminenza nel campo dell’interpretazione di un periodo musicale che, a dispetto della “damnatio memoriae” a cui è stato per troppo tempo ingiustamente sottoposto, ci rivela quanto ricco esso fosse di personalità e di musicisti che hanno lasciato un segno veramente importante nella storia della musica italiana. In questo disco abbiamo potuto apprezzare la splendida espressività di Roberto Noferini, che col suo violino ci ha fatto rivivere atmosfere del tutto particolari ed affascinanti mentre Andrea Toschi, splendido organista di cui abbiamo già più volte intessuto le lodi per le sue performances organistiche dedicate sia alla musica antica che a quella contemporanea, alla tastiera di uno splendido armonium Maier con otto registri reali e quattro derivati, ci fa assaporare nel modo più completo possibile quali enormi possibilità foniche ed espressive caratterizzino questo strumento e quanto l’armonium meriti di essere recuperato dal suo oblìo e rivalorizzato, in modo particolare in quel repertorio italiano che lo ha visto per cento anni assoluto ed indiscusso protagonista.
Tecnicamente l’incisione è perfetta. La presa di suono è fedelissima ed accuratissima, tutte le sfumature, anche le più impercettibili, vengono qui rese nel migliore dei modi; si sente letteralmente “respirare” l’armonium mentre il violino viene sottolineato in tutta la sua smagliante musicalità senza mai peraltro prendere il sopravvento rispetto al suo partner. Ottimo lavoro di postproduzione e grandissima cura nella realizzazione anche della veste grafica, veramente accattivante e gradevolissima. Un disco molto bello.

tratto dal sito La Pagina dell’Organo

L’ITALIA E’ FINITA ????

ANCHE  COLORO  CHE  CI  RIMISERO  LA VITA           images.jpg  PER   CERCARE  DI  RENDERE

LA  GIUSTA  DIGNITA’  DI  PROMESSE  MANTENUTE  E  DI  NON  DISTRUGGERE

CHI  DAVVERO  FA  FATICA  A  MANGIARE UN PEZZO  DI  PANE !!!

COLORO  CHE  CERCHERANNO  DI  METTERE  LE  COSE  A POSTO

 

UNA  MANO  SULLA COSCIENZA  SAREBBE OPPORTUNO LA METTESSERO

PENSANDO  CHE ANCHE  CHE  TUTTI  LORO  HANNO  DEI  FIGLI  E  CHE  FUTURO

PENSANO  DI  DARE   ???

 

POSSIAMO  AVERE  FIDUCIA  E SPERANZA ?????

 

LUCIANA  –  OVVERO  rossellina   CHE   IN  ”  VIA  COL VENTO

DICEVA  SEMPRE  :    DOMANI E’  UN ALTRO  GIORNO !!!!!

 

 

 

MI SA CHE ABBIA POCO TEMPO PER DURARE ….

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GIA’  MILLE  CRITICHE …… INIZIO  CON  AUMENTO  DELLA BENZINA ….

E  POI   DA  DOVE  ARRIVA  COSTUI  ????

E…. IL  DOPO  ????? GRANDE  STUPORE   DOPO  8  MESI  DI  NAVIGAZIONE

RAGGIUNTO  QUESTE  BELLE  COSE ?????

C’ERA  UNA  VOLTA UNA  PERSONA  CHE  DICEVA  SOVENTE

 

  ORRORE….”  PER CUI   RIPETIAMOLO  TUTTI INSIEME  !!!!!

SIETE  D’ACCORDO  ????

 

OUI !!!!!

 

CIAO CIAO

 

LUCIANA  — OVVERO  rossellina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ILLUSIONE ……..

DA  TUTTE  QUESTE  BELLE  IDEE…… IN PALAZZO  CHIGI ……  PRIMA SI  DOPO NO

 

RAGGIUNGERE  L’IDEA    DI    FINIRE  DAVVERO  QUESTA  CONFUSIONE  DA  8   MESI   ???????

 

TERRIBILE   IDEA  DI  CREDERCI  …………..

LA  SOLITA  LEGGERA  FOLLIA  COME DICEVA   AMLETO

DOVREBBE AVERE SEMPRE  UNA  LOGICA ………

QUINDI   UN PO’  A  ME  E  UN PO’  A  TE  OVVERO  A

NOIALTRI  ……..

 

CIAO  CIAO   LUCIANA